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Thursday - Giovedì
9 September 2010




 Donnalucata, i fondi per la Chiesa si raccolgono anche su internet

La raccolta fondi per la nuova chiesa? Si fa anche attraverso internet. Un messaggio è stato inviato da uno degli utenti del popolare social network facebook a quanti sono inseriti tra gli amici di monsignor Antonio Staglianò. "E' iniziata la raccolta fondi per la costruenda chiesa nuova di Donnalucata" - c'è scritto nel messaggio. L'obiettivo della raccolta ammonta a 200.000 euro. Una somma consistente. Ad oggi, fa sapere chi ha inviato il messaggio, sono stati raccolti 4.365,75. "Contribuisci anche tu con la tua donazione. A chi farà una donazione di almeno 50 euro spediremo il Dvd dell'evento". In realtà sono numerosi gli inviti di questo tipo, segno dei tempi che cambiano. Una volta si faceva la raccolta "porta a porta" per le feste religiose. Oggi, anche se si continua coi mezzi tradizionali, c'è anche una marcia in più data dal web. E Donnalucata, in fatto di web, è assai avanti. La parrocchia ha un sito internet ben curato, ha anche attivato la web radio e la web tv. Insomma, la frazione sciclitana è "avanti", come direbbero i ragazzi. Il nuovo complesso parrocchiale sorgerà in contrada Cannamara a nord di Donnalucata e servirà per dare alla comunità donnalucatese una chiesa e locali per le attività pastorali più ampi, rispetto alla piccola chiesetta di Santa Caterina da Siena.




 Le nuove regole della mediazione finanziaria

L'amministratore delegato di Confeserfidi iblea, Bartolo Mililli, mette in guardia gli utenti sul rischio di incorrere in prassi scorrette relative a prodotti finanziari. "La riforma del titolo V° del Testo Unico Bancario va nella direzione giusta, colpisce gli improvvisati intermediari creditizi tutelando le imprese che per l'accesso al credito si rivolgono agli intermediari vigilati dalla Banca d'Italia o dagli organismi di regolamentazione - spiega Mililli - dunque le nuove regole sono da salutare positivamente perchè liberano il settore dai soggetti che hanno inquinato l'immagine e la reputazione di tutto il sistema creditizio e finanziario. Fra le garanzie a tutela delle imprese è stato introdotto l'obbligo di stipulare un'apposita polizza assicurativa contro i danni che l'intermediario può arrecare durante lo svolgimento della sua attività".




 Corso per la raccolta dei funghi

L'Asp Ragusa organizza un corso per l'abilitazione alla raccolta dei funghi. Le domande d'iscrizione a detto corso si raccolgono presso la sede del Centro Direzionale del Comune di Ragusa della zona artigianale. Per informazioni ci si può rivolgere alla signora Isabella Iuculano che metterà a disposizione degli interessati gli appositi moduli di partecipazione.




 Ragusa, vallata Santa Domenica Una pattumiera a cielo aperto!

Evano Giglio vive in via Mazza a Ragusa e da tempo denuncia una situazione di degrado nella vallata Santa Domenica a ridosso della villa Margherita nel tratto fra via Mariannina Schininà e il giardino. Il signor Giglio si è rivolto al Prefetto di Ragusa per segnalare in quel tratto della vallata una situazione di degrado ambientale dovuta ai tanti rifiuti accumulati che attirano serpenti, zecche, pulci e topi. Il signor Giglio denuncia anche la presenza di cani randagi. "Per quanto riguarda l'immondizia - afferma il cittadino - non la possiamo quantificare in quanto è veramente troppa". Giglio chiede un intervento di bonifica del sito.




 Avis, bilancio estivo positivo

Anche quest'anno l'obiettivo di sicurezza indicato dall'Avis provinciale di Ragusa, il mantenimento del risultato precedente, è stato conseguito. Le 4.677 unità di sangue donate nei mesi di luglio ed agosto dai soci delle tredici sezioni Avis della provincia fanno anche registrare un piccolo incremento (+1,56 % rispetto al 2009) che consente un altro modesto ma significativo passo di avvicinamento alla media annuale del numero di donazioni mensili (2.500), obiettivo di medio termine a cui mira l'associazione. La performance non è omogenea sul territorio e, ovviamente, i risultati più rilevanti sono da ascrivere alle sezioni più grandi, come quelle di Ragusa con un incremento di 111 unità, Vittoria 76 e Modica 16; degni di considerazione sono anche i risultati conseguiti dalle Avis di Ispica e Scicli.




 PIANO PAESISTICO La Regione va avanti

"Chi pensa che io ritiri questo piano si sbaglia di grosso". E' stato chiaro Gaetano Armao nell'incontro di venerdì pomeriggio alla Provincia per parlare del piano paesaggistico. L'assessore regionale ai Beni Culturali non si è lasciato intimorire dai toni forti del sindaco del capoluogo, Nello Dipasquale, né dalle "minacce" dei ricorsi al Tar. "Non ci preoccupano. Tra l'altro mi sembrano intempestivi", ha commentato l'assessore Armao illustrando l'iter che ha portato all'adozione del piano. Tutto regolare, come ha anche chiarito il dirigente dell'assessorato, Michele Buffa, che era insieme a lui. A dare il saluto ad Armao è stato Franco Antoci. "Non è questa la prassi del nostro territorio - ha detto il presidente della Provincia - qui abbiamo sempre trovato una sintesi virtuosa. Sì alla tutela del territorio, ma la politica deve essere quella del primum vivere deinde filosofare". Momenti di nervosismo durante l'intervento di Nello Dipasquale. Ha chiesto che il piano venga ritirato, ha augurato un buon lavoro al nuovo soprintendente. Si è detto dispiaciuto dello strappo avvenuto con la soprintendente precedente, Vera Greco. Se l'è presa poi con alcuni "personaggini" che invadono la posta elettronica dell'assessorato con e-mail, come se il territorio ibleo fosse in mano ai cementificatori. Ha citato i disagi degli agricoltori che non potrebbero costruirsi una casa. Ha assunto i toni del comizio, ha quasi litigato con un architetto che dissentiva, seppure in silenzio. Ha poi ricordato che solo per un pelo è stata evitata la presenza di massa. Una sorta di ricorso alla piazza, con gli agricoltori disposti a rappresentare le loro paure. Intervento costruttivo, pacato, attento, invece, da parte del sindaco di Modica, Antonello Buscema. Ha citato alcuni punti del piano che non vanno bene ed ha poi chiesto, ad Armao, che ci sia una reale valutazione delle osservazioni che verranno proposte al piano. Roberto Ammatuna, deputato del Pd, si è schierato nettamente con le tesi del gruppo del "no". Ha parlato di lacune, anche se è stato prontamente smentito dal tecnico dell'assessorato. A chi parlava di una regia palermitana per togliere ai Ragusani il governo del proprio territorio, Armao ha risposto con un sorriso: "E' una tesi che non ha capo né coda". L'intervento più lucido è stato quello di Gianni Iacono, unico ad appoggiare il lavoro della soprintendenza. E' stata la Provincia a non volere il confronto - ha ricordato il consigliere provinciale di Italia dei Valori che ha raccolto la sfida della piazza lanciata dal sindaco di Ragusa. Venerdì pomeriggio erano stati invitati esclusivamente i sostenitori della tesi del "no". La città non era stata invitata, le associazioni ambientaliste neppure, anche se qualcuno di loro è voluto andare ugualmente all'incontro. La conclusione di Armao: ben vengano le osservazioni, saranno valutate attentamente, purchè siano costruttive.




 AGROMAFIE A VITTORIA La Federazione della Sinistra: "Il Comune si costituisca parte civile"

Tre mesi fa la Direzione investigativa antimafia di Napoli in collaborazione con la Dia di Roma ha messo a segno l'operazione "Sud Pontino" che ha fatto luce sugli intrecci esistenti fra mafia, camorra, 'ndrangheta e malavite locali. Fra i settanta arrestati c'erano anche tre malavitosi di Vittoria. "Il Comune di Vittoria si costituisca subito parte civile nel processo che vede protagonisti gli arrestati del blitz Sud Pontino - sostiene la Federazione della Sinistra - e facciano la stessa cosa anche le organizzazioni di categoria come la Cia, la Coldiretti, la Confagricoltura e la Cna. Si aiuti la città ad aprire ad ogni livello una riflessione e a capire come l'economia sta cambiando e come le illegalità si infiltrano dappertutto. I condizionamenti malavitosi hanno un drammatico costo, sociale ed economico".




 SALVIAMO SAKINEH L'appello dei Soroptimist

I Soroptimist International della provincia di Ragusa, congiuntamente ai Soroptimist d'Italia, lanciano un appello per salvare dall'esecuzione capitale Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata alla pena di morte per lapidazione dopo l'accusa di adulterio. Essere donna per Sakineh è una doppia condanna, essere donna la relega a una condizione d'inferiorità che la condanna prima di qualunque sentenza - scrivono le socie dei Soroptimist - noi vogliamo dare voce a Sakineh e gridarle che non è sola.




 Discarica Pozzo Bollente Al via i lavori di adeguamento

Sono stati consegnati i lavori di adeguamento alla prescrizione Aia (autorizzazione integrata ambientale) della discarica per rifiuti non pericolosi di contrada Pozzo Bollente a Vittoria. L'intervento in questione prevede la separazione e la messa in sicurezza del 2° e 3° lotto, il trattamento dei rifiuti con enzimi per abbattere le emissioni di odori, la realizzazione di uno scavo per intercettare il telo del 3° lotto e di un diaframma impermeabile. L'opera è essenziale perchè rappresenta un lavoro propedeutico fondamentale per la messa in sicurezza del sito e la ricomposizione dell'area, tant'è che è stata sollecitata più volte dagli organi regionali. A breve sarà bandita anche la gara per l'intervento di messa in sicurezza della discarica di Scicli, intervento che prevede la spesa di 900 mila euro.




 UNA GRANDE SCRITTA PER LA GRANDE INTER

L'amore per la propria squadra si può esprimere in tanti modi. Uno dei più originali si è manifestato a Ragusa dove, un accanito tifoso dei campioni d'Italia e d'Europa, ha disegnato col trattore la scritta INTER su un prato. La scritta è ben visibile percorrendo la strada statale 115, la vecchia Ragusa Modica. Una brillante idea per sottolineare la splendida stagione dei nerazzurri che quest'anno, unica squadra in Italia, ha centrato una storica tripletta, diventata nel frattempo, grazie alla conquista della supercoppa italiana, un bel "poker".




 CONSIGLIO COMUNALE RAGUSA

Nuovo ordine del giorno nella seduta del 9 settembre, ore 18, del Consiglio Comunale. E' stato, infatti, deciso di aggiungere ed esaminare in maniera prioritaria le problema- tiche della scuola.




 Rilevatori agricoli "Uno sciupo di 10 milioni di euro"

Fra pochi giorni scade il bando per l'assunzione di 1309 posti di rilevatore, per il sesto censimento generale dell'agricoltura. Il lavoro sarà realizzato dal 24 ottobre al 31 gennaio 2011 e ogni rilevatore percepirà un compenso lordo di 36 euro, potendo fatturare al massimo 200 rilevazioni. "Fatti due conti - sostiene il consigliere Venera Padua - ogni rilevatore potrà al massimo guadagnare 700 euro lordi e dovrà pure pagarsi le spese. Cosa penseranno uomini e donne, che sono, talora, costretti a chiudere le proprie aziende agricole, a rifare le valige e vendere la propria casa, quando vedranno sciupati quei 10 milioni di euro impegnati in questo bando utile solo a chi lo propone?" chiede il consigliere Padua. "E come potrebbero avere ancora fiducia, queste persone, in una classe politica che risponde così ai bisogni drammatici di un popolo?".




 Nuovi diaconi nella chiesa cattolica

Due modicani e due ispicesi saranno ordinati diaconi permanenti nella Cattedrale di Noto il prossimo 18 settembre per l'imposizione delle mani del vescovo Staglianò. Si tratta di Antonio Aprile della parrocchia San Massimiliano Kolbe, Gildo Cicero della parrocchia Sant'Antonio, entrambi di Modica, di Rino Distefano (chiesa San Giuseppe) e di Salvatore Di Stefano (parrocchia Madonna delle Grazie) di Ispica. Insieme a loro saranno ordinati diaconi permanenti Angelo Di Maria della parrocchia San Giuseppe Chiesa Madre di Rosolini, Lorenzo Quartarone di Pachino ed Enzo Semoli della parrocchia Santa Venera di Avola. "Il diaconato permanente" spiegano in Curia "voluto dal Concilio Vaticano II, completa il sacramento dell'ordine nello specifico di quello che è il servizio, in particolare agli ultimi e ai poveri. La novità del Concilio fu quella di concedere il primo grado dell'Ordine sacro a uomini sposati. Il diaconato che nella prassi era una fase di passaggio per il presbiterato diventò nella fattispecie permanente. Nella nostra Diocesi il diaconato è stato accolto nella metà degli ottanta e i primi diaconi furono ordinati negli anni novanta. Oggi, i diaconi che svolgono servizio nelle varie parrocchie della diocesi sono quindici a cui presto si uniranno i nuovi sette. La formazione dei diaconi nella nostra diocesi dura in media dagli otto ai dieci anni e prevede gli studi teologici e gli incontri mensili di formazione pastorale e spirituale".




 Rapina in banca a Comiso, bottino da diecimila euro

E' di diecimila euro il bottino della rapina messa a segno mercoledì, intorno alle 12.30 a Comiso, ai danni dell'agenzia Carige di via San Biagio. Ad agire sono stati in due, a volto coperto. Hanno minacciato il cassiere e si sono dileguati. Pare che i due, secondo i primi racconti dei testimoni, siano fuggiti a bordo di una moto. Le indagini sono condotte dalla Polizia.




 Ragusa, denunciati tre rumeni per furto

Avevano escogitato tutto, anche il modo per eludere il sistema antitaccheggio: una borsa bene imbottita, con un'intercapedine e della carta stagnola. Tutto in regola, insomma, per acquistare senza pagare. La Polizia, però, ha capito il trucco, anche perché il terzetto, di origine rumena, in quel negozio del centro commerciale c'era stato già qualche giorno prima. Solo dopo che i tre erano usciti, il titolare si è accorto che mancava della merce. Quando i tre sono tornati la Polizia li ha sorpresi e denunciati. Per la cronaca, la trovata per eludere il sistema anti taccheggio funzionava.




 Pozzallo, quando la boutique vende abiti con marchio contraffatto

Non sono soltanto gli immigrati e gli ambulanti a mettere in vendita merce con i marchi contraffatti. Anche negozianti disonesti che tradiscono, così, la fiducia del cliente, vendendo loro merce magari costosa, ma non originale. La Guardia di Finanza ha preso di mira un negozio nel centro di Pozzallo. L'esercente aveva posto in vendita dei capi riportanti un noto marchio di abbigliamento che però presentavano delle anomalie rispetto ad altri della stessa griffe. Infatti, gli indumenti erano privi di simboli e di segni distintivi che caratterizzano l'originalità della merce commercializzata. I nove capi in questione, il cui numero è abbastanza esiguo dal momento che si tratta ormai di indumenti estivi, di fatto rimanenze di fine stagione (molti altri di questa tipologia sono già stati venduti ad acquirenti ignari), sono stati posti sotto sequestro dalle fiamme gialle di Pozzallo. Per il titolare della boutique è scattata una denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Modica per aver posto in vendita prodotti contraffatti.




 Accise gasolio agricolo Cavallo scrive al ministro Galan

Conferma della fiscalizzazione degli oneri sociali agricoli e dell'esonero dal pagamento delle accise per il gasolio utilizzato nelle serre. E' la richiesta che l'assessore provinciale allo Sviluppo Economico Enzo Cavallo ha avanzato al ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan, facendosi interprete delle istanze del tavolo agricolo provinciale. Scrive Cavallo: "Uno degli obbiettivi da raggiungere è quello di mettere le imprese nelle condizioni di competere sul mercato globalizzato, l'esigenza prioritaria è quella di contenere i costi di produzione cercando, preliminarmente, di mantenere quelle disposizioni agevolative che hanno consentito alle aziende di fare quadrare, in qualche modo, i loro conti".




 PIANO PAESISTICO, PARLANO GLI AMBIENTALISTI

"L'Italia è una repubblica costituita sul cemento. E' questo il messaggio lanciato dai politici e amministratori locali contro il piano paesaggistico nell'incontro con l'assessore Armao. Il loro no a qualsiasi regola di pianificazione del territorio è tutto teso a continuare impunemente a cementificare la campagna, cosa che hanno fatto fino ad oggi in modo assolutamente illegale violando la legge urbanistica regionale, le direttive dell'Assessorato Territorio e Ambiente e i pareri della magistratura amministrativa". Questo il commento di Legambiente e altre associazioni che scrivono: "Purtroppo per loro la costituzione italiana tutela il paesaggio all'art. 9, e, come ribadito dalla Corte Costituzionale e dal Consiglio di Stato, il paesaggio incarna valori costituzionali primari ed assoluti, che sovrastano qualsiasi interesse economico, e perciò esige un elevato livello di tutela, inderogabile da altre discipline di settore. Per evitare che i rappresentanti delle associazioni ambientaliste potessero dire queste ed altre verità scomode davanti all'assessore Armao, compresa quella che il piano paesaggistico non penalizza affatto gli agricoltori anzi ne facilita l'attività, il presidente della provincia ha negato loro l'intervento concedendolo invece - scrivono gli ambientalisti ad altre associazioni come la Cgil. Un atteggiamento antidemocratico e dichiaratamente illegale come questo non si era mai visto in provincia. Il presidente Antoci con questo atto, e schierandosi con chi pratica l'illegalità sul territorio, ha perso qualsiasi credibilità di amministratore dell'intera comunità iblea e ha mostrato insieme agli altri politici e amministratori, presenti alla riunione riservata di lunedì, - scrivono gli ambientalisti - una paura matta del confronto".




 COLDIRETTI: CONFRONTO CON GLI ALLEVATORI DI PECORE

Una centrale del latte dove fare confluire il latte ovino prodotto nel ragusano. La cooperazione, con l'aggregazione delle seicento aziende sparse nel territorio, è uno degli obiettivi da perseguire. La Coldiretti ragusana ha chiamato a raccolta le aziende ovo caprine dislocate nel territorio per fare il punto della situazione. La frammentazione delle piccole e medie aziende rischia di cancellare un patrimonio di oltre 1600 capi di bestiame. La costituzione di una grande cooperativa di produttori di latte ovino potrebbe essere la soluzione migliore. Si è discusso della ristrutturazione del debito, sia bancario che previdenziale, in modo da ripristinare la situazione finanziaria degli allevatori e garantire la normale conduzione delle aziende. Il direttore della Coldiretti, Gerardo Forina, ha illustrato la piattaforma: una filiera ovo-caprina tutta agricola e tutta italiana già presentata al ministro Galan. Il primo punto del documento prevede accordi tra produttori e rivenditori per l'acquisto di stock di pecorino romano a prezzi vantaggiosi, per alleggerire i pastori dal peso delle grandi quantità invendute. La piattaforma prevede inoltre l'introduzione di un nuovo piano ambientale per il mantenimento della produzione ovina e la reintroduzione delle misure per il benessere dell'animale.




 Carmelo Incardona: interi quartieri di Vittoria allagati e abbandonati

Il deputato del Pdl Sicilia all'Ars, Carmelo Incardona e il consigliere comunale Salvatore Artini sono stati invitati a visionare alcune vie del quartiere Forcone, via Marangio in particolare, dopo le piogge degli scorsi giorni che hanno creato allagamenti e gravi disagi ai residenti. "E' incredibile, dichiara Incardona, come interi quartieri e moltissime zone, comprese tra la via Torino e la via Berruti e tra la via Alessi e via Arena, ad ogni scroscio di pioggia si allaghino e vi confluiscano tonnellate di detriti e fango diventando fogne a cielo aperto. I residenti lamentano la mancanza totale o l'inadeguatezza dell'impianto di deflusso delle acque reflue comunale e dell'impianto fognario. La grande quantità d'acqua caduta qualche giorno fa ha allagato case, scantinati e addirittura la scuola materna di via Che Guevara. Ancora oggi la situazione appariva davvero surreale - scrive Incardona -. E' inaccettabile che nel 2010 alcuni quartieri di Vittoria, una grande ed importante città, siano totalmente abbandonati a se stessi, e i residenti, vista l'assenza dell'amministrazione comunale, si attrezzino alla meno peggio, barricando le porte con pannelli o con dei muretti davanti al marciapiede per evitare che l'acqua possa allagare le proprie abitazioni. Fino ad oggi, le varie amministrazioni che si sono susseguite hanno speso tanti miliardi per realizzare opere inadeguate, e non hanno saputo dare le giuste risposte ai cittadini. Le operazioni tampone e le ripuliture delle strade post allagamento, messe in atto dal comune, sono solo pannicelli caldi che non servono a nulla. Invitiamo l'amministrazione - scrivono Incardona e Artini - a lavorare e progettare opere che possano rendere Vittoria una città vivibile".




 DOVE SONO I CANNONI DI MARINA?

I due cannoni di ferro che si trovavano accanto al monumento eretto in ricordo ai caduti in guerra di Marina di Ragusa sono scomparsi dal posto dove erano allocati subito dopo la conclusione dei lavori per la riqualificazione del Lungomare di ponente. La denuncia sotto forma di interrogazione arriva dal consigliere comunale di Italia dei Valori Salvatore Martorana che scrive: "I due cimeli sono di indubbio valore storico e culturale. Infatti, i due cannoni risalgono alla fine del Settecento o inizi dell'Ottocento e - dicono le cronache- sono stati ritrovati assieme ad un terzo, nel lontano 1893 sugli scogli di Mazzarelli. Appartenevano sicuramente a qualche vascello naufragato nella zona e per quasi un secolo sono rimasti abbandonati in bella vista a pochi metri di distanza dalla torre a fianco della casa dove aveva sede la "dogana". Nel 2000, grazie all'azione politica del consiglio di quartiere di Marina di Ragusa, i cannoni - scrive Salvatore Martorana furono ripuliti dalla ruggine, dotati di nuovi affusti e posti accanto al monumento ai caduti, quasi a simboleggiare la rinascita della nuova Marina di Ragusa senza dimenticare il passato della vecchia Mazzarelli. I cannoni fanno parte della storia di Marina di Ragusa e costituiscono uno dei reperti storici più distintivi della frazione marinaresca. Assieme agli altri due cannoni di ferro esistenti nella torre (così come scrive il Prof. Giuseppe Gurrieri nella sua recente opera "Mazzarelli ovvero Marina di Ragusa, Gocce di Storia") rappresentano il più importante complesso di artiglieria arrivato fino a noi e che nessun altro paese del litorale possiede". Tenuto conto che, nel progetto di riqualificazione del lungomare di ponente, non era previsto nessun intervento modificativo del Monumento ai caduti e che quindi nessun spostamento dei due cannoni era stato previsto, il consigliere Salvatore Martorana chiede di conoscere che fine hanno fatto i due cannoni di ferro; quando verranno rimessi al loro posto, dato che sono trascorsi ormai quasi due mesi dalla fine dei lavori; se l'assessore Barone (cultura) era stato informato dello spostamento dei due cannoni e se per tale intervento era necessario informare gli Uffici della Soprintendenza".




 IL PIANO PAESISTICO CHE NON PIACE AI CEMENTIFICATORI

Le rassicurazioni dell'assessore regionale Gaetano Armao sulla modificabilità del piano paesistico non sono bastate. Politici, sindacati e associazioni di categoria il piano paesaggistico non lo vogliono proprio. La disponibilità espressa dall'esponente di governo a vagliare con grande attenzione le osservazioni provenienti dal territorio non sembrano interessare all'asse trasversale che abbraccia un "arco" che va dai costruttori agli amministratori. Una città spaccata a metà, con la gente, e non solo gli ambientalisti, rimasti fuori da ogni possibilità di incontro. La riunione alla Provincia con l'assessore Armao, infatti, è stata riservata solo ai sostenitori del "no". Franco Antoci ha chiarito subito che gli interventi spettavano a loro e, se ci fosse stato tempo, qualcun altro avrebbe potuto dire la sua. Nei fatti nessuno ha potuto parlare. Non ci stanno cittadini e associazioni ad essere tagliati fuori da un dialogo che non riguarda solo gli agricoltori o chi investe sul cemento. Il giorno prima dell'incontro con Armao, c'era stata un'altra riunione, solo per alcuni, sempre del gruppo del "no". Nettamente contrari al piano i sindacati Cgil, Cisl e Uil che, in una nota congiunta, "invitano i sindaci del territorio a rigettare con forza l'adozione del Piano paesaggistico". Lavoratori che parlano, o meglio scrivono, come i datori di lavoro. Perché anche i costruttori premono per togliere i vincoli. Il presidente dell'Ance, Giuseppe Grassia, spiega che saranno presentate delle osservazioni, ma che si andrà anche nei Tribunali amministrativi. Antoci giudica positiva l'apertura di Armao per la creazione di un tavolo tecnico tra i funzionari dell'assessorato regionale e i tecnici dei comuni iblei per esaminare osservazioni e modifiche.


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